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LE RISPOSTE DI PADRE EMILIO

L' educazione familiare all'affettività può farti sentire molto amato o poco amato?

Vi sono famiglie in cui ci si abbraccia facilmente ed altre in cui il più piccolo gesto di tenerezza può sembrare ripugnante. Sono cose, queste, che non mancano di creare difficoltà all’interno di una coppia proveniente da nuclei che abbiano abitudini opposte o un diverso stile di vita. Inoltre, è raro che due coniugi abbiano occupato il medesimo posto in seno alle rispettive famiglie: uno era magari il più anziano dei quattro figli, l’altro era figlio unico; uno era il più piccolo, l’ultimo di cinque fratelli, coccolato ed accarezzato, l’altro era invece il secondogenito, colui che veniva lasciato un po’ da parte per un qualsiasi motivo o per una ben precisa ragione.

Ritratto di colui che si sente poco amato.

Chi si sente poco amato, è, di solito, molto innamorato. E’ alla ricerca continua di affetto e si sente infelice per non vedersi contraccambiato. Non ha molti interessi, è assetato di una parola, di un segno d’affetto. Spesso dice bugie, ricorre a piccoli tranelli per sapere se l’altro lo ama.
Dirà, ad esempio: “Cara, tra qualche giorno sarà il mia onomastico ma, per carità, non comprarmi niente”. Spia in continuazione l’altro, lo osserva sperando di leggergli negli occhi un segno d’amore e si sente distrutto dall’indifferenza. Chi si sente “poco amato”, ha grandi esigenze sessuali o, più esattamente, desidera ardentemente che l’altro lo desideri. Per poter recuperare l’altro, che, sembra ormai distaccato, adotta vari metodi: a volte si dimostra gentile e pieno di lusinghe, a volte imbronciato e nervoso, a volte pronto al ricatto. E più si sforza di circuire l’altro, più l’altro sfugge: “L’amore è come il cane di Luisella: se lo chiami se ne scappa”.

Ritratto di chi si sente molto amato

Al contrario di colui che si sente poco amato, il quale risulta essere generalmente molto innamorato, chi si sente abbastanza amato, ama poco, come se si sentisse soffocato dall’amore.
Non è forse vero che tutti gli amori hanno bisogno di un tantino di tormento? Ha la certezza di essere amato, poiché il partner gli offre l’amore su un vassoio.
Meno premuroso, sessualmente poco interessato, si sente finanche infastidito dalle attenzioni dell’altro, quasi soffocato.
Quando si è molto amati, conviene non scherzare troppo con tale straordinaria fortuna. Attenti, perché questo folle amore domani potrà finire. Colui che è poco amato, finisce per stancarsi di amare senza essere ricambiato; con il passar del tempo può accadere facilmente che si raffreddi ed allora sarà il “molto amato” a diventare il “poco amato”! Chi è molto amato se vuole rassicurare l’altro, deve dargli chiari segni di affetto prendendo tutte le iniziative nelle manifestazioni amorose e sessuali.

Quando si è poco amati, conviene non trasformarsi in asfissiante mendicante, correrebbe il rischio di non risultare seducente e affascinante. Invece di attaccarsi all’altro in modo infantile è preferibile mostrargli un pò di indifferenza.

Infatti, “si cerca ciò che non si ha”, è importante che la persona “poco- amata” dimostri un certo distacco soprattutto quando si è stranamente dipendenti dell’altro; dimostri, invece, gioia, perchè soltanto le persone disinvolte e gioiose sono affascinanti. Tenga anche presente che riacquisterà fiducia in se stesso soltanto quando avrà recuperato quell’eccessivo potere che l’altro ha nei suoi confronti. Sarà sulla buona strada quando sarà capace di dire: “Mio caro, sembra che tu non mi voglia più bene, attento, tanto peggio per te”. L’altro non avrà paura di restituirgli la libertà perchè “l’amore non può fiorire che nella libertà”.

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